LA STORICA STORIA DELLA CIMATTI


Cimatti è, al pari di Moto Morini, Vespa, Benelli e Garelli, un marchio storico di motocicli, che affonda le sue origini negli anni 30 del Novecento, in Italia.

Nel 1937 Marco Cimatti fondò in provincia di Bologna -più precisamente a Pioppe di Salvaro- una piccola compagnia specializzata nella produzione di biciclette.

Visto il fiorente mercato, negli anni Cinquanta la Cimatti allargò la propria produzione, iniziando a realizzare motocicli, ciclomotori di piccola cilindrata, motocarri e scooter. Il momento era quello giusto, quando i fan dei mezzi motorizzati a due ruote erano in crescita e quando altre storiche aziende italiane come Minarelli e Morini erano disposte a collaborare per fornire le motorizzazioni con pagamento alla vendita.

Fu allora che la Cimatti iniziò ad essere riconosciuta come uno dei marchi italiani più famosi nel settore motociclistico, fu allora che si inserì nel boom del motociclismo a livello mondiale.

Cimatti Appunti
Cimatti City Bike
Gringo Cimatti

Il logo della Cimatti cominciò a diventare riconoscibile e riconosciuto in tutta l'Emilia Romagna ed ovunque, nello Stivale. Un logo con 5 famosi cerchi intersecati, che molto ricordavano quelli olimpionici. Non era un caso. Negli anni Trenta, infatti, Marco Cimatti era stato campione olimpionico di ciclismo.

Poi, mentre le moto Cimatti partecipavano, vincendo, a numerose gare, come quelle del campionato italiano di Trial e dei campionati 50 cc italiani tra il 1966 e il 1968, il figlio di Marco, Enrico Cimatti, mise in moto il commercio oltreoceano.

Stati Uniti, Francia, Norvegia e Tunisia, gli scooter e i motorini Cimatti percorrevano le strade di tutto il mondo, facendo letteralmente impazzire i fan delle due ruote.

Guardando le più famose fotografie d'epoca delle moto Cimatti, si potrebbe pensare che questi mezzi di trasporto fossero principalmente diffusi tra gli adolescenti e i ragazzi giovani. Non sono rare infatti le istantanee che ritraggono giovani (maschi e femmine, senza distinzione)  italiani e americani in sella alle loro City Bike o agli Scooterini.

Questo non è, tuttavia, del tutto vero.

Vecchie statistiche raccontano infatti la passione che adulti ed anziani, al pari dei giovani, manifestavano nei confronti di un mezzo di trasporto stiloso, ma anche pratico, leggero e silenzioso; ideale per il risparmio del carburante e per godere dell'aria aperta pur utilizzando un mezzo a motore. In California i dirigenti delle Scuole pubbliche addirittura invitavano i loro studenti e gli insegnanti a spostarsi con motorini e motocicli come quelli prodotti da Cimatti, per risparmiare carburante, limitare l'inquinamento e muoversi in modo agile all'interno dei campus universitari. Allora gli scooter e i motocicli venivano spesso equipaggiati con cesti porta oggetti, simili a quelli delle biciclette, rappresentando in questo modo un'ottima soluzione per il trasporto di libri ed attrezzatura sportiva.

1975 Cimatti City Bike
Moto Cimatti 1
Sellino Cimatti

Dal 1970, fino all'inizio degli anni Ottanta, la produzione di Cimatti aumentò e l'azienda, diventata ormai Cimatti Ltd, diede vita a diversi modelli di motorini 50cc, tra cui la famosa City Bike.

Nel 1977, per la produzione dei modelli Chic, Town Bike, Twin Sport, Gran Prix XL e City Bike, Cimatti utilizzò un Motore V1 ad una velocità Minarelli. Nello stesso anno nacque 86, un modello con struttura a tubo e cambio manuale a 5 marce. Poi, le linee 50cc Mini bikes, Mini Chic, Bat Boy, e Bat Baby.

Nel 1979 la Cimatti Ltd presentò Oasi, un motorino con un telaio in lamiera di acciaio stampato e l'immancabile motore Minarelli V1.

Nel 1980, la Cimatti si chiamava ormai Cimatti Enrico Spa e lanciò il modello Gringo, dotato di un motore Minarelli a4 velocità.

All'inizio degli anni Ottanta la Cimatti era ormai in grado di produrre ciclomotori esteticamente prestanti, ma non privi di quei requisiti funzionali che avevano fatto la storia delle due ruote a motore all over the world. Cimatti Ltd aveva raggiunto un alto livello di specializzazione e una cura dei dettagli e dei particolari invidiabile.

La Cimatti tuttavia non seppe resistere al periodo di recessione degli anni Ottanta ed Enrico Cimatti fu costretto da motivazioni economiche a chiudere lo stabilimento bolognese e a mettere fine alla produzione di ciclomotori dopo più di 35 anni.

Dopo il 1984 nessun modello Cimatti è più stato prodotto, sebbene sul mercato non manchino i falsi allarmi e i falsi tout court. Si è recentemente sentito parlare di un nuovo modello, prodotto in Cina o forse in Marocco. Ma questa è una falsa notizia.

Della Cimatti rimane la memoria storica e i modelli d'epoca. E poi, rimaniamo noi, che desideriamo resuscitare questo mitico orgoglio italiano.

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